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Le Officine del tempo – Principi universali e particolari

Le Officine del Tempo mirano alla costituzione di uno spazio che nasce per ridurre al minimo le condizioni svantaggiose che rendono ineguali le possibilità di accesso al lavoro, e che hanno portato la società a considerare il lavoro come un prodotto di mercato, venduto per garantire il soddisfacimento dei bisogni minimi del vivere.

Lo spazio delle Officine del Tempo è quindi un’unità lavorativa che collabora al progresso della comunità, per questo motivo, idealmente, recupera uno spazio dedicato alla produzione e dove la ricerca di un abbattimento delle condizioni di necessità vitali (abitazione, sostentamento, fabbisogno energetico, accesso alla rete globale) ha come fine il poter dedicare gran parte del tempo all’operosità intellettuale e fisica.

La sovranità dello spazio è della comunità  ivi operante che lo gestisce attraverso un organismo rappresentativo e partecipativo aperto all’esterno ma garante dei principi fondamentali di difesa da ogni azione, tesa a danneggiare il suo buon andamento.

Lo spazio è un luogo fisico di incontro della pluralità degli individui, teso a garantire che siano rispettati e non vilipesi i principi della vita, della liberta, dell’inviolabilità dei suoi diritti fondamentali e della condivisione della solidarietà.

Tutti i partecipanti alla vita dello spazio godono di parità nella dignità e partecipano dei principi di eguaglianza, libertà e fratellanza. La struttura è concepita in modo da rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che impediscono la partecipazione alle attività, garantendo che all’interno sia libera la circolazione di idee. Al fine di garantire che la libertà personale non  possa essere limitante nel confronto delle idee dell’altro, lo spazio si configura come spazio laico e non partitico.

Il diritto al lavoro è riconosciuto come elemento fondante dello spazio, per tale motivo, la struttura, la sua realizzazione e gestione sono pensati per rendere effettivo questo principio, per garantire il soddisfacimento dei diritti fondamentali alla vita, per rendere l’uomo libero di gestire nella propria autonomia il tempo e potersi dedicare alla crescita personale e allo sviluppo della propria creatività attraverso il lavoro, la ricerca e la sperimentazione.

Ogni individuo che partecipi alla comunità delle Officine del Tempo è chiamato a svolgere, secondo la propria attitudine, possibilità e scelta, un’attività o funzione che concorra al progresso materiale, umano e spirituale della comunità.

La struttura, nella più ampia libertà, tutela le caratteristiche uniche ed irripetibili dell’individuo, accetta ed è partecipe della pluralità culturale e identitaria di ogni individuo garantendo la libertà di espressione.

La struttura promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca artistica, scientifica e tecnica, creando lo spazio e fornendo la strumentazione tecnologica per la produzione di manufatti artigianali, opere d’arte, ricerca e prototipazione in genere.

Lo spazio è un’identità interculturale che concorre e promuove lo scambio intellettuale ed i rapporti tra tutte le nazioni, favorendo il dialogo con strutture e progetti che seguono simili finalità. La gestione delle risorse e della programmazione concorre allo sviluppo di programmi di interoperatività mondiale tra gli individui, proponendo soggiorni e borse di studio per gli stranieri in loco e borse di studio per soggiorni di ricerca esteri che abbiano come obiettivo la ricerca, l’integrazione e la valorizzazione delle pluralità spirituali, culturali, artistiche, tecnologiche e scientifiche.

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Salvatore Annaloro

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