passouno prima tappa
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Survivor: prima tappa, prima notte

I primi 3 giorni sono il rodaggio, tutta la macchina inizia a muoversi: i walker a camminare, io e Gianni sul camper ci occupiamo dell’organizzazione e di spostare la casa/ufficio ambulante, approvigionamenti di carburanti elettricità ecc .

Proprio non ci aspattavamo che ci cogliesse il diluvio che non voleva smettere. Partiamo quindi verso mezzogiorno, ma in poco diminiusce, pioviggina, smette. Il cielo rimane coperto. In poco tempo la trovata del nastro isolante sulle scarpe si è rivelata un ottimo modo per creare un microclima adatto alla coltivazione di insalata e lumache, quindi diciamo che abbiamo capito che con il diluvio è praticamente impossibile  procedere. Poco male, nessuno si è abbattuto, abbiamo continuato a lavorare per metterci in moto e alla fine il meteo ha ceduto.
I tre giovani impavidi sono partiti sotto un cielo grigio leggermente aperto qua e là e ovviamente non hanno pensato che a fine serata sarebbero arrivati alla metà con polpacci bruciati e occhi rosso bouganville. Ma tutto si è risolto con un po’ di streacing e una birra fresca. Vi direi che anche la doccia ha rigenerato i tre giovini, ma purtroppo appena Fede ha iniziato ad aprire l’acqua, abbiamo rilevato un guasto tecnico con il serbatoio del camper poichè, ovviamente, nessuno di noi ha avuto tempo di fare una doccia dci verifica prima di partire.
Comunque Gigi MacGiver parte all’attacco e munito di attrezzi improvvisati ha analizzato più volte tutta la situazione finchè all’alba delle 22 siamo riusciti a capire cosa fosse successo, ovvero che, a differenza di quanto detto dall’ESPERTO dei camper, esistevano due serbatoi e non uno solo e di fatti quello delle acque grigie era saturo.
Direte voi, cavolo chissà che tanfo, e invece io, che sono anche una femmina in fondo, vi diro che erano freschi e profumati nonostante avessero fatto 8 ore camminando e zero docce.
Ho capito che niente ci potrà fermare, quando Gigi ha dichiarato con convinzione: Sai, sarà la questione psicologica, ma ti dirò che i miei piedi sono profumatissimi! Della serie profuma te stesso con il potere della mente.
Fede ha esternato qualche fastidio alla caviglia, forse un’infiammazione al tendine, e quindi ha deciso che, per evitare di aggravare la situazione si fermerà un po’ e aiuterà il team a bordo, anche perchè con il camper dobbiamo ancora prendere confidenza fino in fondo.
Ultimo commento: direte voi come si dorme in 5 in un camper con 4 uomini barbuti, semi docciati e stanchi morti?
Non ci crederete, ma è stato meglio di quanto ci fossimo immaginati. L’inquinamento acustico era moderato e l’aria respirabile e abbastanza fresca.
Stasera faremo la riprova, ora andiamo a distribuire un po’ di materiale informativo in giro per Piacenza, se la pioggia collabora.

Vi tengo aggiornati.

Laura Callari blogger officine informazione

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Laura Callari

One Comment

  1. La pioggia battente credo di averla ascoltata in diretta, durante la breve telefonata di ‘in bocca al lupo’ con il mio amico Saso.
    Forza ragazzi! E non vi preoccupate, tanto la strada….. è ‘i calata!

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