M.B.- ^ Media - Opera "Passodue" (2015)
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Una valigia leggera e importante! Ragazzi arrivano le Officine

Quando si parte si predispone il proprio animo al viaggio. E’ un’emozione che ti fa ridiventare bambino.

E’ un lavoro di pulizia, quello preliminare al viaggio, che ti predispone a vedere l’insolito e l’inatteso, con occhi diversi.

Perchè, nello stesso momento in cui prepari il bagaglio per partire, sei già in viaggio!

- alunna di I^ Media - Opera "Passodue" (2015)

M.E. – I^ Media – Opera “Passodue” (2015)

Preparando il bagaglio cominci ad analizzare ciò che ti potrà servire e ciò che potrai anche lasciare a casa, è come se passassi in analisi la tua vita, come se ne lasciassi andare una parte. Perché partire è anche chiudere la porta di casa, lasciare dietro di se le cose superflue e portarsi dietro quello che si considera importante.

Ma chi resta ancorato a casa, preoccupato da ciò che ha lasciato, non sarà mai un viaggiatore.

E.M.- alunna di I^ Media - Opera "Passodue" (2015)

M.C.- I^ Media – Opera “Passodue” (2015)

Allo stesso modo si prepara il proprio bagaglio emotivo. Chi non ha mai portato in viaggio un oggetto particolarmente significativo, un feticcio affettivo, la sua “coperta di Linus”?

Chi con una lista in mano, chi il giorno prima, ognuno deve affrontare la sua valigia fisica e mentale, meno pesante per non faticare troppo, per partire leggeri.

Un carico “leggero” ed allo stesso tempo “importante”.

- alunna di I^ Media - Opera "Passodue" (2015)

D.S.-  I^ Media – Opera “Passodue” (2015)

Quest’anno le Officine partono così.

Partono sgombri da troppe preoccupazioni e con occhi pronti per percepire le cose importanti.

Essenziali e diretti come bambini alla ricerca di nuove occasioni di bellezza!

Per questi motivi e per cercare la bellezza ci siamo preparati all’essenzialità, ed è per questo che quest’anno siamo tornati a scuola a cercare chi può insegnare la semplicità.

Chiedete ad un ragazzino di disegnare un viaggio in bici, il tempo e l’arte, lui che è ancora destrutturato potrà di certo indicarvi la via più semplice, ridurre all’essenziale, cambiare il punto di vista… o semplicemente farvi ricordare  quando guardavate ancora sorpresi il mondo senza incasellarlo troppo dentro schemi preordinati.

E’ questa la lezione che abbiamo appreso da Jonathan, Martina, Aya, Moaad, Michelle, Yassin, Stefano, Rossella, Nizar, Katrina, Marco, Rebecca, Lorenzo, Hirusha, Elisa, Feris, Matteo, Soulaimane, Isabella, Desiree’ e Filippo.

Una lezione utile che ci servirà quando attraverseremo l’Italia da sud a nord, da ovest ad est alla ricerca dell’inatteso, di quell’arte invisibile da riconoscere, da valorizzare con le Officine del Tempo.

I ragazzi hanno condiviso con noi il loro punto di vista, hanno realizzato inestimabili opere d’arte, ora tocca a voi fare del vostro meglio per costruire le Officine del Tempo!

Quest’anno siamo in giro per raccogliere le opere d’arte che costituiranno il patrimonio inalienabile della Fondazione e che diverranno Esposizione permanente nella struttura che abbiamo sognato. 

Voi siete le nostre antenne sul territorio, condividete la vostra arte!

Seguiteci e sostenete le Officine

F.T.-  I^ Media - Opera "Passodue" (2015)

F.T.- I^ Media – Opera “Passodue” (2015)

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N.E.- I^ Media – Opera “Passodue” (2015)

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Salvatore Annaloro

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